Come trovare sponsor per una società sportiva dilettantistica
Aggiornata il 9 ottobre 2026
Per una società di basket dilettantistica gli sponsor sono spesso la differenza tra una stagione in pari e una in perdita. Il problema è che quasi tutte offrono le stesse cose, nello stesso modo. Ecco come presentarsi meglio, e cosa dice la legge sul vantaggio fiscale per chi vi sostiene.
Il vantaggio per lo sponsor: è pubblicità
Per l’azienda che sponsorizza, il compenso in denaro o in natura dato a una società o associazione sportiva dilettantistica vale come spesa di pubblicità, fino a 200.000 euro l’anno, quando serve a promuovere la sua immagine o i suoi prodotti attraverso una specifica attività della società sportiva. Lo prevede l’articolo 12, comma 3, del decreto legislativo 36 del 2021, la riforma dello sport.
È la stessa regola che prima stava nell’articolo 90, comma 8, della legge 289 del 2002, e che molti siti citano ancora: quel comma è stato abrogato dalla riforma, ma il contenuto è rimasto. Sulla norma precedente la Corte di Cassazione ha ritenuto più volte (per esempio con le ordinanze 7202 e 8981 del 2017) che, rispettate le condizioni, la spesa non possa essere contestata come sproporzionata o non inerente.
Le condizioni, in pratica: la società sponsorizzata è sportiva dilettantistica e iscritta al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, il totale resta entro i 200.000 euro l’anno e la società fa davvero qualcosa per promuovere lo sponsor. Quest’ultimo punto è quello da poter dimostrare.
Sponsorizzazione o donazione?
Non sono la stessa cosa. Nella sponsorizzazione c’è uno scambio: l’azienda paga e la società le dà visibilità, quindi serve una fattura. Nella donazione chi paga non riceve niente in cambio. Per le persone fisiche le erogazioni liberali in denaro alle società e associazioni sportive dilettantistiche danno una detrazione del 19% nel 730, su un importo massimo di 1.500 euro, se il pagamento è tracciabile.
Un genitore che vuole aiutare la società senza avere un’attività da pubblicizzare fa quindi una donazione, non una sponsorizzazione.
Chi contattare
- Le attività dei genitori. È il primo cerchio, e il più facile: conoscono già la società.
- Chi vende alle famiglie del territorio. Panifici, pizzerie, ottici, farmacie, autoscuole, negozi di articoli sportivi: i vostri iscritti e i loro genitori sono proprio i loro clienti.
- I fornitori della società. Chi vi stampa le maglie, chi vi trasporta alle trasferte.
- Chi sponsorizza già altri sport in zona. Ha già deciso che lo sport locale gli conviene: va solo convinto che voi siete la scelta migliore.
Cosa offrire: un pacchetto chiaro
Più che “mettiamo il vostro logo”, funziona un elenco preciso di cosa riceve lo sponsor, magari su più livelli di prezzo:
- il logo sulle maglie da gara o da riscaldamento;
- lo striscione in palestra durante le partite in casa;
- i post sui social della società, con una frequenza concordata;
- il logo e il link sul sito della società;
- uno spazio nell’app della società, se l’avete: è il posto dove le famiglie guardano tutti i giorni, non solo il sabato;
- la presenza agli eventi: torneo di fine anno, Open Day, feste della società.
Come presentarsi
Una pagina sola, chiara, con chi siete, quanti atleti e famiglie raggiungete, cosa offrite e quanto costa. Usate numeri veri e verificabili: iscritti, squadre, partite in casa, follower dei social, persone che usano l’app. Uno sponsor locale non compra un’audience enorme: compra la fiducia delle famiglie del suo paese.
Dopo la firma
- Mettete per iscritto cosa fa la società per lo sponsor e per quanto tempo.
- Fatevi pagare con bonifico ed emettete la fattura. Il regime fiscale e l’IVA dipendono da come è organizzata la vostra società: su questo sentite il commercialista.
- Conservate le prove della promozione: foto dello striscione, delle maglie, dei post, schermate dell’app. Servono allo sponsor e servono a voi.
- A fine stagione mandate allo sponsor un breve resoconto con le foto. È il modo più semplice per ottenere il rinnovo.
Fonti: decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, articolo 12, comma 3; legge 27 dicembre 2002, n. 289, articolo 90 (comma 8 abrogato); Agenzia delle Entrate, istruzioni per il modello 730/2026 (erogazioni liberali alle società sportive dilettantistiche, codice 21); sulla giurisprudenza: Euroconference, sponsorizzazioni sportive deducibili fino a 200.000 euro. Questa guida è un aiuto pratico, non una consulenza fiscale.